Agricoltura di precisione | Oxygen

Agricoltura di precisione

Conoscere la terra, prevedere il tempo, ipotizzare le necessità di una pianta o di una coltura: I principi dell’agricoltura tradizionale si basavano su una serie di variabili che oggi possono, al contrario, essere certezze. Grazie agli strumenti messi in campo dall’agricoltura di precisione, ogni porzione di terreno può dare il massimo in termini di produttività, qualità e rispetto dell’ambiente. di Alessandra Viola – Giornalista Oxygen 25

Intervista a Alessandro Matese Ricercatore al CNR 
(Consiglio Nazionale delle Ricerche)

Negli ultimi due secoli e mezzo la meccanizzazione ha rivoluzionato interi settori industriali. Le macchine hanno affiancato o sostituito l’uomo nelle più svariate attività, e tra i settori che più hanno beneficiato della loro introduzione c’è indubbiamente l’agricoltura. All’inizio sono stati i trattori, le mietitrebbia, le macchine spandiconcime, gli irrigatori automatici.

Oggi è la volta di GPS, centraline meteo, software per l’elaborazione dati, app. Con una significativa differenza: mentre fino a ieri era l’uomo a decidere di cosa avessero bisogno le piante, oggi è possibile chiederlo direttamente a loro, interrogandole con droni, fotografie agli infrarossi e sensori. Si chiama agricoltura di precisione, ed è l’ultima frontiera della sostenibilità agricola. Abbiamo chiesto ad Alessandro Matese, referente del progetto CISIA sull’agricoltura di precisione del Dipartimento di Scienze bio-agroalimentari del CNR, di aiutarci a scoprire come stanno cambiando le campagne, in particolare quelle italiane.

Cos’è l’agricoltura di precisione e cosa la distingue?L’agricoltura di precisione è un sistema integrato di metodologie e tecnologie progettato per aumentare la produzione vegetale, la qualità e la produttività di un’azienda agricola. Si basa sull’ambizione di “fare la cosa giusta, nel posto giusto e al momento giusto, con la giusta quantità” rispettando le reali necessità delle piante.

Nell’agricoltura tradizionale il coltivatore deve in qualche modo presumere o indovinare sulla base della sua esperienza le necessità delle colture: quanta acqua, quanto concime, quali attacchi parassitari. Oggi le necessità delle piante si possono misurare e calcolare in modo preciso e con precisione accuratissima, praticamente pianta per pianta.In Italia l’agricoltura di precisione si usa principalmente in vigneti, noccioleti, colture di cereali, pomodori e risaie

Di quali tecnologie si serve?Per il rilevamento si usano principalmente droni e sensori geoelettrici e radiometrici, ma anche aerei, satelliti, GPS. Dopo il monitoraggio e la mappatura subentrano macchine operatrici basate sulla tecnologia a rateo variabile, che sono in grado di gestire in modo differente varie porzioni dello stesso terreno sulla base di input georiferiti.

In pratica, ricevendo i dati basati sul remote sensing da drone, aereo e satellite che poi vengono rielaborati da sistemi informativi geografici grazie a metodologie di analisi geostatistica, queste macchine sono in grado di capire quali trattamenti erogare alle diverse porzioni del terreno, coadiuvando l’intervento umano in maniera rilevantissima e mettendo il coltivatore in grado di operare scelte razionali.Sono tecnologie molto costose?

Le tecnologie di monitoraggio come le reti di sensori e i droni stanno avendo un rapido sviluppo anche in termini di economicità, mentre le macchine a rateo variabile sono ancora abbastanza costose.

Le aziende comunque si possono avvicinare all’agricoltura di precisione a diversi livelli, anche senza acquistare direttamente queste macchine. È possibile ottenere informazioni localizzate su un certo appezzamento agricolo, e dunque orientare oggettivamente le proprie decisioni aziendali, con un costo minimo. L’applicazione automatica delle scelte alla pratica agricola comporta invece costi maggiori. Sicuramente un’azienda di dimensioni medio piccole non può farsi carico di acquistare queste tecnologie, cosa che però può fare un consorzio mettendole poi a disposizione dei suoi consorziati. In altri casi sono nate aziende di servizi dotate di queste tecnologie che operano per conto terzi.

Per il rilevamento si usano principalmente droni e sensori geoelettrici e radiometrici, ma anche aerei, satelliti, GPS

È necessario essere esperti di informatica per praticare l’agricoltura di precisione?Più che esperto di informatica, chi pratica l’agricoltura di precisione deve saper “maneggiare” gli strumenti tecnologici. Questo è uno dei settori in cui la ricerca deve dare il suo maggiore contributo: non deve solo trasferire la tecnologia, ma anche e soprattutto fornire delle metodologie di processamento dei dati che possano essere attuate in modo semplice anche da non esperti. Ed è qui che la sinergia tra ricerca e aziende deve dare i maggiori frutti, per far sì che gli agricoltori o i decision maker possano svolgere il loro lavoro nella maniera più semplice possibile.È adatta solo per grandi terreni?

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